Street art a Salerno

Nel 2014 a Salerno è stato lanciato un nuovo progetto denominato “Muri d’Autore”, un contest di street art ad alto contenuto di arte e letteratura, un progetto che aveva inizialmente l’intenzione di rafforzare il legame tra il noto poeta italiano Alfonso Gatto e la città di Salerno, ma successivamente è diventato il modo attraverso il quale far conoscere e rivivere i luoghi meno frequentati e valorizzati della città di Salerno, tra i quali il Rione Fornelle.

Le Fornelle è un rione a sé stante. Mai illuminato dalle famose “luci d’artista”, mai frequentato e marchiato dall’etichetta di “zona pericolosa, sporca e malfamata”. È più conosciuto per la cronaca nera che per aver dato i natali ad Alfonso Gatto, il poeta dell’essenziale nato proprio in questo luogo. Le mura logorate dalla salsedine che dal lungomare arriva sulle basse palazzine di uno dei rioni più antichi della città, da qualche mese hanno cambiato colore. Su ogni facciata, nei vicoli, in cima alle scalinate e nei cortili, tra lenzuola, tovaglie e camicie stese ai balconi, splendono versi di autori di tutto il mondo, accompagnati da murales di artisti italiani e stranieri (tra i quali Ivan Tresoldi e Carlos Atoche), che hanno dato al rione un nuovo volto, diventato oggi famosa meta per il turismo. Mai sottovalutare il potere restauratore della poesia, soprattutto quando si fonde con la street art e diventa materia visibile in un rione screditato!!

La street art a Salerno è una vera galleria d’arte a cielo aperto, infatti sono molti gli artisti nazionali ed internazionali ad aver partecipato alla decorazione dei muri cittadini e a far rivivere quelli che sono i versi del poeta Alfonso Gatto colorando le strade della città di Salerno. Sulle pareti degli antichi edifici di quest’angolo di città dunque si mischiano storie vecchie e nuove ed è forte il richiamo al mare. Si può incontrare un gigantesco Nettuno che sembra dedicare una poesia d’amore alla sirena che sta sul muro di fronte affacciata a una finestra con un gattino, oppure un immenso volto di Apollo che si rifà al reale ritrovamento di una testa di Apollo nel golfo salernitano il 2 dicembre 1930, e che oggi è possibile trovare al Museo archeologico della città. E tanto altro ancora… Insomma, per chi come me è nato e cresciuto nella terra del sole ed è poi stato costretto ad andar via per un futuro migliore, al proprio ritorno ha trovato una Salerno diversa, più profonda e con la voglia di riscattarsi.

La street art a Salerno è molto più di semplici murales, è il modo attraverso il quale si racconta e si riqualifica la città..

https://www.internazionale.it/reportage/francesca-bellino/2016/10/23/rione-fornelle-poesia-street-art-salerno

https://www.livesalerno.com/it/street-art-salerno


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